rilassamento

Tutte le persone, durante il corso della loro vita, vogliono ottenere qualcosa, desiderano soddisfare i propri desideri, essere in un certo modo, fare determinate esperienze o attività, realizzare tutte le proprie aspirazioni e le proprie ambizioni. Tutti questi obiettivi sono naturali, indispensabili, legittimi ed utili per raggiungere la completezza nella vita. Essi, però, possono produrre al tempo stesso, per la loro incertezza e per la loro natura intrinseca che li colloca nel futuro, tensioni e conflitti di ogni tipo che, sul piano fisico, si possono tradurre a lungo andare in contrazioni muscolari e rigidità articolare. Non solo, eventi dolorosi, preoccupazioni, ansia, stress ed altre emozioni negative correlate agli attuali ritmi di vita, possono a loro volta peggiorare notevolmente questa situazione. La tensione è una condizione con cui convive la maggioranza delle persone sul pianeta.

Il prevalere della mente (calcolo, guadagno, vantaggio e competizione) sulla consapevolezza (apertura, armonia, collaborazione) è la causa che produce nelle esperienze di tutti i giorni gli effetti negativi sopra citati, determinando anche l’attuale approccio alla vita collettivo: aggredire, ferire, mentire, rubare, competere. La coscienza di sé rimane ignorata, ben sepolta sotto metri di personalità gonfiata a dismisura.

Lo stato di rilassamento, contrariamente a quanto accade realmente, è un elemento la cui presenza è di fondamentale importanza nella vita di ogni persona. Mantenere rilassata la struttura fisica, per prima cosa  permette di avere a propria disposizione un bagaglio energetico superiore; all’opposto, conservare o alimentare tensioni e contratture, significa consumare parte delle risorse a propria disposizione. Oltre a ciò, il perdurare delle tensioni può a sua volta logorare la condizione generale della struttura colpita, velocizzandone l’invecchiamento e il decadimento. Si pensi ad esempio alla pelle del viso, a come la profondità e l’evidenza delle rughe sia influenzata dal tempo e dall’intensità delle tensioni esercitate sul volto; o ai denti, a come la pressione esercitata dalla mandibola possa compromettere l’integrità dei diversi singoli elementi.

Per ottenere lo stato di rilassamento è innanzitutto necessario individuare in modo consapevole le tensioni nello spazio del corpo e percepire quale sia la loro intensità. Successivamente è possibile sciogliere tali tensioni attraverso un atto volontario e consapevole di abbandono. La fase dell’espiro, risulta l’elemento centrale per raggiungere l’efficacia in quest’atto perché, grazie alla sua natura, permette di lasciare andare.

Lo yoga, attraverso la pratica delle posture, dell’espansione del respiro, dell’auto-massaggio e del rilassamentoconsapevole e guidato, è in grado di sciogliere tutte le tensioni psicofisiche e portare velocemente la persona a sperimentare uno stato di: abbandonodistensione e sollievo, sia sul piano fisico che mentale. Parlando di rilassamento, però, diverse altre considerazioni consentono di approfondire maggiormente questo tema.

L’abilità deputata a sciogliere le tensioni ed i conflitti (la capacità di rilassarsi) è la capacità di lasciare andare e di accettare le cose così come sono, su ogni piano della vita. Per lasciare andare è necessario saper cogliere il procedere della vita e maturare l’abilità di possedere e poi abbandonare le cose.

Il rilassamento è una pratica di efficacia in virtù della capacità che ha di portare l’individuo nel presentequi (spazio) ed ora (tempo). Ne consegue che per “esserci” nella vita, ossia essere “qui ed ora”, è fondamentale mantenere un condizione di rilassamento generale e viceversa.

Il rilassamento produce uno spostamento della consapevolezza da una percezione limitata (singolare/personale) ad una più vasta (collettiva/universale).

L’ego (personalità) risulta essere molto agganciato alla fisicità. Rilassando il corpo si perde il senso della fisicità e, grazie a questa particolare condizione, risulta possibile anche lasciare andare l’ego (il controllore) e raggiungere in modo indiretto lo stato dell’essere (coscienza di sé): della propria presenza “qui ed ora”.

Le indicazioni date dal conduttore generano una sequenza ordinata di istruzioni che mantengono l’attenzione della persona sul presente; la musica, quando presente, origina una maggiore apertura ed un piacevole trasporto.

Il rilassamento è essenziale per raggiungere la consapevolezza di  (esperire direttamente la propria reale natura) che permette a sua volta di cogliere la differenza che sussiste tra i vari piani della persona: il corpo, la mente e la consapevolezza stessa. Durante questa pratica succede di spostare il proprio punto di vista normalmente orientato da una volontà di tipo individuale ad uno orientato da una volontà di tipo universale. Una persona rilassata tende ad includere gli altri e a cooperare, mentre una persona tesa tende a escludere gli altri, a generare conflitti e a competere maggiormente.

Il rilassamento ha un duplice potere: rilassa il corpo fisico e, grazie a ciò, permette di sviluppare una conseguente condizione interiore di apertura, sicurezza e mancanza di ostilità, che porta la persona ad accettare e, quindi, ad accendere maggiormente la consapevolezza. Accettare significa: permettere a , agli altri e alla vita di potersi manifestare liberamente, senza resistenze e forzature.

Saper rilassare il corpo in modo intenzionale e consapevole, ossia essere rilassati nella vita, è una vera disciplina che include sia l’abilità di saper tenere la propria attenzione sulla condizione di tutte le parti del proprio corpo, momento per momento, che quella di far evaporare le eventuali tensioni residue presenti.

Il vero rilassamento avviene quando, oltre a raggiungere il corpo fisico, l’attenzione originata dalla consapevolezza coinvolge anche il corpo psichico (sistema nervoso) e, di conseguenza, la mente. Quando ciò avviene, l’attenzione dell’individuo si trasforma in accettazione. Non solo, la mente stessa tende a rallentare, a fermarsi, ad essere vuota e, quindi, a divenire utile e pronta in caso di necessità. Il rilassamento rallenta la personalità quanto basta per “osservare le cose così come realmente sono” e, quindi, tende a creare più armonia tra sé e la realtà (gli altri e la vita).

Il rilassamento aumenta la consapevolezza di sé, permette di essere più presenti e centrati nella vita di tutti i giorni e quindi di migliorare il corso degli eventi. Essere più presenti a se stessi significa incidere di più nella vita, potersi esprimere meglio, quindi, realizzarsi. Il rilassamento consente di immaginare come si potrebbe vivere e, da questa base è possibile poi scegliere di vivere proprio come si è immaginato.

 

Immaginare –> Scegliere –> Agire –> Realizzare

 

Il rilassamento è in relazione con la capacità di lasciare andare nella vita; in termini matematici, i due elementi sono direttamente proporzionali.

Nella quotidianità è possibile raggiungere uno stato rilassato principalmente in due modi: prendendosi uno spazio dedicato a questa pratica (condizione statica), oppure ricercandolo durante il normale corso delle proprie attività (condizione dinamica). In entrambi i casi il principio di base è lo stesso: respirare utilizzando il diaframma, coinvolgere l’addome.

 

Il rilassamento permette di:

  • aumentare il benessere psicofisico;
  • incrementare l’energia vitale a propria disposizione;
  • acquisire più lucidità;
  • contattare ed aumentare la consapevolezza di sé;
  • favorire le intuizioni;
  • avere più stabilità nella vita;
  • riconoscere il momento giusto per ogni cosa;
  • aumentare il piacere;
  • raggiungere la completezza nella vita.

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Il rilassamento, grazie a tutti i suoi effetti, è anche uno strumento educativo perché nei bimbi produce di norma: apertura, espressività, creatività, condivisione e collaborazione.